
Il progetto della centrale, a partire dalla sua prima impostazione, ha previsto come obiettivo prioritario il raggiungimento di elevati standard nel contenimento dell'impatto ambientale.
Il protocollo di Kyoto impegna anche l'Italia a ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra. Le centrali a ciclo combinato come quella di Rizziconi rappresentano una tecnologia che consente un significativo avvicinamento a questo importante obiettivo.
L'impianto di Rizziconi Energia è stato progettato per raggiungere un rendimento complessivo attorno al 56%, superiore di oltre il 40% al rendimento delle tradizionali centrali termoelettriche, con una conseguente minore emissione di gas serra CO2 (circa il 50% rispetto ad una centrale alimentata a carbone).
Le azioni intraprese relative alla salvaguardia dell'ambiente hanno inoltre riguardato l'inquinamento acustico, termico ed il prelievo idrico dal territorio calabrese. In tutti questi frangenti Rizziconi Energia ha adottato le più moderne tecnologie spesso addirittura superiori ai requisiti previsti dalla normativa vigente.
Confronto tra un impianto tradizionale ed un ciclo combinato a parità di energia prodotta:


Elettrodotto 380 kV Rizziconi

