
Un'infrastruttura industriale delle dimensioni della centrale a ciclo combinato di Rizziconi deve necessariamente creare un rapporto con il territorio in cui è localizzata. Questo rapporto, se correttamente gestito, può essere positivo e utile per una pluralità di aspetti.
La realizzazione dell'impianto nella Piana di Gioia Tauro è stata un'opportunità sia per incrementare l'occupazione sia per la riqualifica della manodopera locale.
Nella fase cantieristica, durata poco più di 27 mesi, il cantiere ha impiegato circa 300 addetti, principalmente edili, con punte massime di 800 unità.
Nella fase attuale, quella della gestione dell'impianto, Rizziconi Energia ha assunto oltre 30 dipendenti diretti, mentre altre 60 persone operano nell'indotto al servizio della centrale.
Inoltre la società ha stipulato con il Comune di Rizziconi un Protocollo d'Intesa che prevede una serie di benefici rivolti alla comunità locale. Tra questi da menzionare:
- la creazione di un fondo speciale da destinare a spese di investimento nel territorio comunale per il finanziamento di progetti "ambientali", alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché ad opere di costruzione e abbellimento di strutture scolastiche, sportive, logistiche e istituzionali;
- la fornitura di energia elettrica a titolo gratuito per 15 anni per l'illuminazione stradale pubblica, gli istituti scolastici, l'edificio comunale, e il cimitero;
- la progettatazione, la realizzazione ed il co-finanziamento di impianti fotovoltaici di cui due già realizzati della potenza nominale di circa 6 kW ciascuno, collocati sull'edificio comunale e sulla scuola media

Fase di cantiere

